F = Francesco ; P = Pina
F : Che hai? P : Ho litigato con mia sorella. F: Ancora! P: Vuole andare via. Dice che non verrà manco al matrimonio. F : Ma sono cose che si dicono… P : No, no. Fa sul serio. Sta preparando le valigie. F: Domattina cambierà idea. Su! P: Quanto sono stanca! F: Su! P : Quanto sono stanca! F: Piagni? Vieni qua dabbasso. P : Ma lì c’è lui non mi va. F : Che importa! È un amico. P : Lo so. Ma è da tanto tempo che voglio parlare sola con te! F : Va bene. P : Vieni qua, vieni! Mettiamoci qua. (si siedono sulle scale). Come quando ci siamo parlati per la prima volta. Ti ricordi? F : Eri venuta a bussare alla porta con una faccia! P : Lo credo! Stavi a piantare un chiodo dentro al muro e mi avevi buttato giù lo specchio. Non si è rotto però… F : “Ma chi si crede di essere Lei? Il re dell’universo?” P : Quanto mi eri antipatico! Abitavi qui da due mesi e quando scendevi per le scale, non mi salutavi mai. Sono passati due anni! Come è lontano quel tempo e come è diverso! Eppure c’era già la guerra… F : Già. Tutti si illudevano che sarebbe finita presto e che l’avremmo vista soltanto al cinematografo. E invece… P : Ma quando finirà? Ci sono dei momenti che non ne posso più. Quest’inverno sembra che non debba finir mai. F : Finirà Pina, finirà. E tornerà pure la primavera e sarà più bella delle altre perchè saremo liberi. Bisogna crederlo. Bisogna volerlo. Vedi, io queste cose le so, le sento, ma non te le so spiegare. Lui sì, saprebbe farlo. Lui è un uomo istruito, che ha tanto studiato, viaggiato. Sa parlare bene lui. Ma io credo che sia così, che non dobbiamo avere paura, né oggi, né in avvenire, perchè siamo nel giusto, nella via giusta. Capisci, Pina? P : Sì, Francesco. F : Noi lottiamo per una cosa che deve venire, che non pùo non venire. Forse la strada sarà un po’ lunga e difficile, ma arriveremo e lo vedremo un mondo migliore, e lo vedranno soprattutto i nostri figli, Marcello, e lui, quello che aspettiamo. Per questo non devi avere paura, mai Pina. Qualunque cosa succeda. Vero? P : Sì, Francesco. Ma io non ho paura. Mai.
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